Direzione regionale Molise

Frode Carosello in Molise

L'Ufficio di Campobasso dell'Agenzia delle Entrate scopre una maxi truffa del valore di 8 milioni di euro

COMUNICATO STAMPA

Una complessa attività di indagine condotta dall’Ufficio delle Entrate di Campobasso ha consentito di accertare un’evasione di circa otto milioni di euro da imputare ad una società operativa nel commercio di autoveicoli.

L’attività degli investigatori, che si è concentrata sugli anni d’imposta 2004 – 2005, ha consentito di far emergere una frode intracomunitaria organizzata mediante la costituzione di un sistema di interposizione fittizia di uno o più soggetti nelle transazioni commerciali, allo scopo di frapporsi tra i fornitori comunitari e i reali acquirenti italiani, e l’emissione di fatture per operazioni “soggettivamente” inesistenti.

La società controllata, agendo in stretto rapporto con alcune ditte molisane, nel solo anno 2005 ha annotato falsi acquisti per un totale imponibile di circa 7.500.000 euro.

Il meccanismo ha consentito agli interponenti di conseguire indebiti crediti di notevole entità ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

Dall’analisi delle scritture contabili è emerso che la società, utilizzando l’espediente dell’interposizione fittizia, agiva quale filtro tra le c.d. “cartiere” ed i propri clienti - rivenditori nazionali.

Il sistema consentiva, da una parte, di detrarre illegittimamente l’IVA derivante dalle operazioni d’acquisto poste in essere con le ditte-società fornitrici e, dall’altra, permetteva ai clienti-rivenditori nazionali di dedurre l’IVA mai pagata.

L’indagine dell’Ufficio di Campobasso è stata condotta parallelamente a quella della Dogana di Forlì - Cesena, la quale, al termine di una verifica fiscale, ha scoperto una vasta organizzazione dedita a frodi IVA intracomunitarie nel commercio di autoveicoli.

Campobasso, 10 agosto 2007

Il Comunicato in versione stampabile